La manovra di 25 miliardi, a cui vanno sommati il mancato rinnovo del P.I. e i tagli della finanziaria triennale già varata dal governo, costerà ai cittadini e ai lavoratori sardi più di 100 euro all'anno. Il governo italiano dopo aver salvato nell'anno precedente le banche e i grandi capitali dalla bancarotta, oggi, con argomenti che mistificano la realtà, sposta sulle spalle dei lavoratori dipendenti pubblici e privati l'intero costo di un debito che da privato è diventato pubblico. Con le stesse argomentazioni si impongono accordi contrattuali che derogano dalle leggi nazionali e
dalla stessa costituzione. La Sardegna non fa eccezione e le proteste dei sindaci e di tutti gli EE.LL. tenutesi ieri a Roma, contro i tagli agli Enti Locali e ai lavoratori, sono la dimostrazione di una finanziaria iniqua e dannosa per tutti che deprime ulteriormente l'economia.
Per questo il Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista- Federazione della Sinistra del Medio Campidano, ed il Partito tutto, aderisce allo sciopero generale del 25 Giugno 2010 indetto dalla CGIL e invita tutti i cittadini del Medio Campidano a partecipare attivamente alla manifestazione che si terrà venerdì 25 giugno a Guspini.







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